sabato 16 gennaio 2016

7. Mi hai preso un pezzo di anima. Ciao cucciolo.

Oggi, a parte la giornata orribile il mio cuore è andato in frantumi, ho esautiro le lacrime.
Ho lo stomaco chiuso da giorni, sto dimagrendo a vista d'occhio, ma con oggi credo mi si sia chiuso con un lucchetto.
Prima ancora che tutto ciò succedesse, mi sono svegliata madida di sudore, un dolore sciatico alla gamba che pareva mi avessero pestato il giorno prima e con il naso che mi è sanguinato per 2 ore ininterrottamente per aver mischiato gli antidepressivi con antinfiammatori.


Il mio coniglietto di 2 anni e mezzo.

L'unico che quando nessuno c'era e mi sentivo sola e disperata asciugava le mie lacrime solo con la sua presenza e sembrava dirmi "tranquilla va tutto bene ci sono qui io", e ogni notte insonne mi teneva compagnia, mentre ora quel posto è vuoto, e non c'è più, e non riesco più a passare in soggiorno senza che mi venga da piangere, perchè ormai lo lasciavo libero, era come un familiare che sapeva arrangiarsi a far tutte le sue cose.
Mi ha lasciata proprio nel momento più difficile, senza spiegazione, l'unico che sapeva strapparmi sempre un sorriso.
E non so dirvi, quando sei depressa e apatica quanto una bestiola possa darti tutto, quando è l'unica "persona" che sai ti abbia voluto davvero bene, per me era una persona non un coniglio.


E la sua salma avvolta in una coperta è come una pugnalata a ogni sguardo, non ce la faccio a vederla lì pietrificata e irrigidita, con il sapore della morte addosso, con il musino di pietra, blu, con le sue ultime secrezioni.
Gli ho preso le zampine e l'ho accarezzato,preso in braccio anche se già si sentiva l'odore degli organi in decomposizione, non me ne fregava niente, gli ho lasciato le mie lacrime addosso, il sangue, gli ho detto "ti prego, torna a trovarmi, nei sogni, come allucinazione, come fantasma, ma torna da me".
Ma sapete cosa più mi distrugge?
Che stamattina, è uscita nella terrazza gelida mentre io dormivo, e s'è messa davanti alla mia porta come per salutarmi un'ultima volta, sopportando il freddo, ASPETTANDOMI.
E solo quando l'ho preso tra le mie braccia, ancora vivo, ho sentito che stava morendo.
Anche se nessuno in casa mi credeva.
Non riusciva più a stare sulle zampe e teneva la testa reclinata da un lato: labirintite.
E' morta in pochi minuti tra le braccia del mio ragazzo Ale, e quando l'ho vista, i miei occhi non potevano smettere di piangere mentre il sangue mi usciva a fiotti dal naso, credo di averne perso mezzo litro oggi. Mezzo litro di vita.
Una tortura umana.
Non dico altro.




Per fortuna domani viene qui Ale  gli farà la tomba lui, farà tutto lui, io non ho nemmeno il coraggio
di andare giù a guardarla ancora perchè sarebbe soltanto un'altra pugnalata vedere il suo corpo di marmo con le mosche o altro, pensando che la sua piccola anima è chissadove.
Davvero, non ce la faccio.
E la prossima settimana avrò delle prove importanti a scuola, non ho studiato nulla.




Subito l'ho pregato di accompagnarmi a prendere un altro cucciolo, sempre un coniglietto nano bianco di 4 mesi, e mi sono ripromessa di prendermi cura di lui ogni giorno, e oggi l'ho coccolato e già ci ho legato.

Ma soprattutto perchè in questo momento ho dannatamente bisogno di una vita nella mia stanza per coprire il vuoto dell'altro, mi ucciderebbe.

Avere Ale al mio fianco è un miracolo, e anche se ieri mi ha scritto quel cretino di Guido di cui sono stata follemente innamorata per anni per chiedermi di scendere e uscire con lui, oggi ho capito solo una cosa, che Ale è tutto per me, l'unico che si è messo ad asciugarmi le lacrime, a pulire le cacche del mio cucciolo e raccogliere i fazzoletti pieni del mio sangue senza schifo, a vedere la mia brutta faccia disperata senza trucco, che ogni giorno mi accompagna a camminare sapendo il mio terrore di ingrassare, che pur di farmi felice andrebbe a prendermi la cioccolata che voglio in capo al mondo, ecco, dove altro posso trovare io una persona che mi ami così?


lunedì 11 gennaio 2016

6. Help. Me. Limit.

Credo che tornerò dallo psichiatra.
Sto vivendo una terribile crisi esistenziale da cui non vedo auto-via di fuga, e nemmeno il mio ragazzo può fare più di starmi vicino e sopportare ogni mio schizzo o sbalzo d'umore, oggi ho pianto due volte, e stasera non riuscivo più a fermare le lacrime.
Sarà il ciclo che mi deve arrivare in uno, due giorni, ma sto da schifo.

Oltrettutto, inizio ad avere vere e proprie allucinazioni (forse per i farmaci visto che uno è "oppiaceo" e non so che scontro abbia assieme all'antidepressivo considerato che ne prendo una dose alta).
Oggi ho raggiunto il culmine.
Volevo fare la pipì dopo la solita passeggiata quando nel buio ho intravisto un uomo che mi guardava da dietro un cespuglio, e NON SO se quell'uomo ci fosse veramente perchè Ale non ci ha fatto caso, ma aveva sembianze reali, e dopo non c'era più nulla, fatto sta che ho urlato come una dannata e sono saltata in macchina con gli shorts ancora abbassati.
Continuo a vedere le mie paure materializzarsi, vedo facce al posto di oggetti, fantasmi al posto di ombre, e di fatto non so nemmeno io se le vedo o le immagino, non so! E sono disperata....

Non sto mangiando quasi più niente a parte insalata e carne o pesce e cioccolata fondente, ma tutto in minime quantità, ho lo stomaco chiuso, e magari ho fame ma il mio cervello non la sente nemmeno.
E stasera mi sembrava mi ci avessero conficcato un pugnale.

So che solo voi potete capirmi.
So che chiunque mi darebbe della matta.
Ma mi sento in balia di tutto, non so a chi chiedere aiuto, non so cosa devo fare, non so dove stracazzo devo andare, non so a cosa appoggiarmi, non so niente, mi chiedo solo quando finirà.








domenica 10 gennaio 2016

5. Benvenuto 2016, (si fa per dire)

E' un secolo che non scrivo.
Ho iniziato quest'anno con l'apatia e la demotivazione., sinceramente, sono depressa, credo.
Perchè i pensieri negativi attanagliano cost-antemente la mia mente, neanche nel sonno non ho pace.
Sono le sei del mattino e ancora devo chiudere occhio. E non ho sonno.

Questo 2016 è iniziato all'insegna di:
AMORE:
 Ale è il mio primo vero ragazzo, (anche se ho 22 anni, si sempre stata allergica alle storie e ancora faccio fatica), mi riempie d'amore ogni giorno e senza di lui non so come farei, è l'unica ancora per le poche emozioni uche riesco a provare.
Solo che a volte sono talmente apatica da trattarlo persino male, senza volerlo, divento cattiva, e non so se sia colpa degli antidepressivi o se in me è rimasto ancora qualche residuo di filofobia.
(paura dell'amore)
Ieri gli ho pianto addosso disperata chiedendogli come fa ad amare una come me.

PSICOFARMACI/ANTIDOLORIFICI: 

Ormai sono i miei migliori amici/nemici. E' brutto a 22 anni essere dipendente dai farmaci, perchè senza uno ti viene un attacco di panico a ogni respiro (e ti toglie tutte le emozioni in alcuni momenti, riversandotele addosso in altri) e senza l'altro soffri come un cane per il nervo della gamba costantemente infiammato causa una piccola ernia alla schiena.

3° VOLTA CHE RIPETO IL 5°ANNO DELLE SUPERIORI:
I miei pur di farmi passare mi hanno messa a una scuola privata dove non devo nemmeno frequentare per forza (per me che ho sbalzi d'umore allucinanti e sono sociofobica sarebbe impossibile), e ogni mese ho delle prove da andare a fare sotto Roma, ma sono così deficiente che non ho aperto nemmeno un libro e come al solito mi metterò all'ultimo.
Sono una cazzo di fallita depressa che non sa cosa fare della propria vita.

DIPENDENZA DALLO SHOPPING:
No oddio, non sono a livelli estremi, però mi capita di mettermi a comprare delle stronzatine solo perchè mi mettono positività e allegria. Non so, tipo cose per la mia stanza.

ORDINE E CONTROLLO MANIACALE:
Non so perchè, continuo a tirare la casa a lucido, perchè sento di poter controllare anche il mio corpo in questo modo.


Poi, cosa di cui vado più fiera (anche se a volte sto male perchè sento di non poterne fare a meno), cammino almeno un'ora tutti i giorni. Salita o pianura. E sono dimagrita a vista d'occhio.
Sì, sennò mi sento in colpa.
Oltrettutto, sarà per i farmaci che prendo ma la fame mi si sta riducendo, o meglio, il mio stomaco sta diventando piccolo perchè mi riempio subito.
E no, non vorrei ingozzarmi segretaamente, perchè se ho voglia di qualcosa me la mangio tranquillamente, solo che poi il camminare è sacro per me, per annullare i sensi di colpa.


E poi.... non so che dire.
Mi sento sola, a volte, anche se ho tutto, mi sento terribilmente sola e incompresa.
Vorrei urlare "ma c'è qualcuno che mi capisce? Che capisce cosa ho dovuto passare per ritrovare questa serenità? Che vede che sono diventata così perfezionista per avere il controllo su tutto? Che se da una parte c'è la me che vuole vivere dall'altra ce n'è una che vuol fingere di non essere umana? Che mi abbracci, mi chieda cosa c'è che non va, che me lo legga negli occhi?
E dall'altra, allo stesso tempo mi faccio cullare dalla mia solitudine.
Vorrei tornare dallo psichiatra, ma ho paura.
Di affrontare l'altra me.