Ho iniziato quest'anno con l'apatia e la demotivazione., sinceramente, sono depressa, credo.
Perchè i pensieri negativi attanagliano cost-antemente la mia mente, neanche nel sonno non ho pace.
Sono le sei del mattino e ancora devo chiudere occhio. E non ho sonno.
Questo 2016 è iniziato all'insegna di:
AMORE:
Ale è il mio primo vero ragazzo, (anche se ho 22 anni, si sempre stata allergica alle storie e ancora faccio fatica), mi riempie d'amore ogni giorno e senza di lui non so come farei, è l'unica ancora per le poche emozioni uche riesco a provare.
Solo che a volte sono talmente apatica da trattarlo persino male, senza volerlo, divento cattiva, e non so se sia colpa degli antidepressivi o se in me è rimasto ancora qualche residuo di filofobia.
(paura dell'amore)
Ieri gli ho pianto addosso disperata chiedendogli come fa ad amare una come me.
PSICOFARMACI/ANTIDOLORIFICI:
Ormai sono i miei migliori amici/nemici. E' brutto a 22 anni essere dipendente dai farmaci, perchè senza uno ti viene un attacco di panico a ogni respiro (e ti toglie tutte le emozioni in alcuni momenti, riversandotele addosso in altri) e senza l'altro soffri come un cane per il nervo della gamba costantemente infiammato causa una piccola ernia alla schiena.
3° VOLTA CHE RIPETO IL 5°ANNO DELLE SUPERIORI:
I miei pur di farmi passare mi hanno messa a una scuola privata dove non devo nemmeno frequentare per forza (per me che ho sbalzi d'umore allucinanti e sono sociofobica sarebbe impossibile), e ogni mese ho delle prove da andare a fare sotto Roma, ma sono così deficiente che non ho aperto nemmeno un libro e come al solito mi metterò all'ultimo.
DIPENDENZA DALLO SHOPPING:
No oddio, non sono a livelli estremi, però mi capita di mettermi a comprare delle stronzatine solo perchè mi mettono positività e allegria. Non so, tipo cose per la mia stanza.
ORDINE E CONTROLLO MANIACALE:
Non so perchè, continuo a tirare la casa a lucido, perchè sento di poter controllare anche il mio corpo in questo modo.
Poi, cosa di cui vado più fiera (anche se a volte sto male perchè sento di non poterne fare a meno), cammino almeno un'ora tutti i giorni. Salita o pianura. E sono dimagrita a vista d'occhio.
Sì, sennò mi sento in colpa.
Oltrettutto, sarà per i farmaci che prendo ma la fame mi si sta riducendo, o meglio, il mio stomaco sta diventando piccolo perchè mi riempio subito.
E no, non vorrei ingozzarmi segretaamente, perchè se ho voglia di qualcosa me la mangio tranquillamente, solo che poi il camminare è sacro per me, per annullare i sensi di colpa.
E poi.... non so che dire.
Mi sento sola, a volte, anche se ho tutto, mi sento terribilmente sola e incompresa.
Vorrei urlare "ma c'è qualcuno che mi capisce? Che capisce cosa ho dovuto passare per ritrovare questa serenità? Che vede che sono diventata così perfezionista per avere il controllo su tutto? Che se da una parte c'è la me che vuole vivere dall'altra ce n'è una che vuol fingere di non essere umana? Che mi abbracci, mi chieda cosa c'è che non va, che me lo legga negli occhi?
E dall'altra, allo stesso tempo mi faccio cullare dalla mia solitudine.
Vorrei tornare dallo psichiatra, ma ho paura.
Di affrontare l'altra me.
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